Seguici su

Esplora contenuti correlati

Bellucci e Micaloni: “La Montagna non è solo un paesaggio da cartolina”

10 Agosto 2026

Salvaguardia, Cura e Futuro: Il Grido d’Allarme e di Speranza per la Montagna del Lazio

“La montagna non è solo un paesaggio da cartolina, è la spina dorsale ecologica e sociale del nostro territorio”.
È questo il messaggio al centro dell’intervento congiunto, dedicato alla tutela dei rilievi laziali e al rilancio dei loro territori. del Presidente di Uncem Lazio, Achille Bellucci, e del Vicepresidente vicario, Gaetano Micaloni.
Per anni, secondo Bellucci e Micaloni, la montagna è stata considerata una periferia da preservare marginalmente, ma la crisi climatica e l’urgenza di una reale transizione ecologica impongono un cambio di paradigma radicale.
“Non si può parlare di valorizzazione senza fare prima manutenzione quotidiana e seria”, sottolineano Bellucci e Micaloni.

La gestione dei territori montani richiede interventi costanti che partono dalla terra per arrivare al paesaggio. La cura del sottosuolo boschivo e del mantello vegetale è l’unico vero baluardo contro il dissesto idrogeologico, le frane e l’erosione. Boschi puliti e gestiti con criteri sostenibili riducono drasticamente anche il rischio di frane. La pulizia delle strade di montagna e la costante manutenzione delle arterie interne non servono solo ad evitare l’isolamento dei borghi, ma garantiscono la sicurezza di residenti, lavoratori e turisti”.
Un punto fondamentale evidenziato dalla presidenza di Uncem Lazio riguarda la tutela del patrimonio idrico montano e, in particolare, la preservazione dei volubri e degli abbeveratoi tradizionali.

I volubri — le tipiche pozze d’acqua collinari e montane — rappresentano una risorsa fondamentale e insostituibile:
1) Per il bestiame d’allevamento: Sostengono la pastorizia e la zootecnia estensiva, attività cardine dell’economia montana.
2) Per la fauna selvatica: Costituiscono oasi di abbeverata vitali per la biodiversità locale, soprattutto nei periodi di siccità.
“Ripristinare e mantenere puliti i volubri significa proteggere sia la nostra storia agricola, sia l’equilibrio biologico dei nostri boschi”, incalzano i due dirigenti di Uncem Lazio. Essi sono preziose riserve idriche anche nelle emergenze sempre più frequenti dovute agli incendi boschivi”.
“La montagna svolge una funzione globale che va ben oltre i propri confini geografici. I boschi del Lazio sono fabbriche naturali di ossigeno e immensi serbatoi di carbonio, capaci di assorbire tonnellate di emissioni e di compensare l’inquinamento generato dalle grandi aree urbane e industriali della pianura.
Senza l’azione regolatrice della montagna, il clima e la qualità dell’aria delle città limitrofe peggiorerebbero drasticamente. Riconoscere questa funzione significa attuare politiche concrete di ristoro e di investimento economico per chi questi territori li vive e li custodisce”.

Una Nuova Visione per Rilanciare la Montagna

Il rilancio della montagna non è un atto di carità, ma un investimento strategico per il pianeta e per le future generazioni.
Sostenere gli abitanti e coloro che operano e lavorano in montagna è un’azione fondamentale, oltre che di salvaguardia di un patrimonio inestimabile, di prevenzione degli eventi disastrosi anche in pianura.
E’ indispensabile l’intervento sostanziale e decisivo dell’investimento pubblico poiché quello di provenienza privata è esangue poiché giudicato poco redditizio.
In primo luogo occorre abbattere il divario digitale che penalizza le montagne e sviluppare una rete di connessione dati e telefonica che copra la massima parte del territorio montano, attualmente, al contrario, quasi completamente scoperto. Si tratta di servizi essenziali anche per far fronte elle esigenze di pronto intervento in caso di necessità.
Uncem Lazio rinnova la propria battaglia per dare centralità ai Comuni Montani, sostenendo la residenzialità, le attività agricole ed agro-pastorali sostenibili e il turismo ecocompatibile. Ripartire dalla manutenzione del sottosuolo, dalla cura delle acque e dei boschi è il primo passo per garantire un futuro in cui uomo e natura tornino a prosperare insieme.

Condividi: