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Sindaci ancora in protesta per le tariffe autostradali. Bellucci: “Territori penalizzati, bisogna dire basta”

7 Dicembre 2018

Quell’autostrada è fondamentale per un enorme territorio. E’ il contatto col mondo commerciale e l’unica arteria che collega in tempi decenti l’occidente con l’oriente dell’Italia centrale.

Per questo la battaglia dei Sindaci, sostenuta con convinzione da Uncem Lazio, contro il caro-pedaggio delle autostrade A24 e A25, non accenna a placarsi da quasi un anno. L’altro ieri, sotto il Ministero dei Trasporti, una nuova partecipatissima manifestazione di protesta per ricordare al Ministro Toninelli che la sua promessa di tenere congelati per tre mesi gli aumenti delle tariffe autostradali non basta. Quell’autostrada, il coi pedaggio è tra i più cari d’Italia perché considerata “montana”, quando solo da Vicovaro Mandela in avanti e per un tratto effettivamente lo è, deve cambiare natura e il Ministro deve fare la sua parte fino in fondo (secondo quei Sindaci).

“Si tratta di piccoli comuni e molti di questi sono dislocati su un territorio molto vasto – sottolinea il presidente di Uncem Lazio, Achille Bellucci – vale a dire che la vita sociale e commerciale di queste zone non può essere ulteriormente penalizzata anche da costi assurdi per i trasporti. In Italia, e nel Lazio in particolare, bisogna ricominciare a ragionare e deve tornare centrale il tema dei territori. Se non si capisce che fuori dalla grande città c’è un valore incommensurabile da ritrovare e valorizzare, non c’è speranza di risorgere neanche per i grandi agglomerati urbani”.

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