Uncem al fianco dei Comuni contro la riduzione dei servizi postali
24 Gennaio 2017
I Comuni montani di tutt’Italia continuano a sottoscrivere, in Giunta o in Consiglio comunale, l’ordine del giorno trasmesso da Uncem due settimane fa, che chiede a Poste Italiane di sospendere ogni piano di riduzione dei servizi nelle aree interne, in particolare relativi alla distribuzione. Nei giorni scorsi, dalla Conferenza Unificata Stato-Regione-Autonomie locali (nella foto) è partita una lettera, rivolta a tutti gli Enti che nel fanno parte, nella quale il Capo del Dipartimento Antonio Naddeo diffonde ulteriormente l’ordine del giorno, presentandone i punti principali e le richieste a Poste dell’Uncem con i Comuni: garantire a tutti gli Enti un servizio di qualità; individuare un modello specifico di organizzazione dei servizi nelle aree rurali e montane; riattivare la distribuzione giornaliera della corrispondenza; proseguire il lavoro di concertazione nel Tavolo promosso dal Ministero; impegnare Poste ad attivare cento Postamat nei piccoli Comuni, nuovi servizi e il servizio di tesoreria per i Comuni.
Uncem ribadisce il massimo impegno a fianco dei Comuni per evitare che i cittadini subiscano disservizi dettati da decisioni unilaterali di Poste. Un’azione forte anche del Ministro per le Autonomie e gli Affari territoriali Enrico Costa che nell’Assemblea di Anci Piemonte a Torino, ha commentato non positivamente il protocollo firmato dall’Associazione dei Comuni italiani con Poste e Regione.
Nelle ultime ore si sono moltiplicati i Comuni che hanno ribadito la disponibilità anche ad avviare azioni legali contro l’azienda che ha annunciato di estendere ad altri 2630 Comuni italiani la distribuzione a giorni alterni, dopo i 2630 già partiti finora. Fortissime le polemiche per la distribuzione 10 giorni al mese su 30 in particolare per giornali e riviste: solo in 1900 Comuni italiani è stata introdotta una rete di distribuzione parallela. Negli altri, i cittadini abbonati sono costretti a subire la penalizzazione.